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ALLA RIBALTA MENSILE DI INFORMAZIONE ED ARTE BOLOGNA MAGGIO 1996

il mondo delle "immagini interiori" di Lucia Sanarelli alla Galleria Ariete

Sabato 18 maggio alle ore 17,30, si e' tenuta l'inaugurazione della personale di Lucia Sanarelli, che restera' aperta al pubblico fino all'8 giugno presso la galleria d'arte l'Ariete, in via Marsili 2 a Bologna. Lucia Sanarelli sfugge a facili considerazioni metapittoriche, c he la costringerebbero negli spazi claustrifobici di categorie utili spesso a consolidare un morboso intento classificatorio fatto di correnti artistiche, scuole ed influenze. La pittrice occupa una posizione atipica nella pittura contemporanea, sorta probabilmente grazie alla sua capacita' di fare convergere nel presente una vasta esperienza che dalla medicina sconfina nell'arte. Ha saputo riconoscere oltre all'esistenza di antinomie, non necessariamente in conflitto fra loro, la presenza di punti di avvicinamento, di sintonia, di accordo fra le passioni stesse che si consolidano a volte in attivita'. Lucia Sanarelli nelle sue tele dimostra una singolare sensibilita' emotiva, che la rende capace di entrare in uno spazio rappresentativo limitato, in una suggestione pittorica. La sua formazione junghiana, la gioia di dipingere un'emozione o un'immagine a lungo soffocata, hanno portato la Sanarelli a trovare nell'arte il mezzo a lei piu' consono per esprimersi nuovamente attraverso un linguaggio sempre piu' vasto e completo che tocca anche l'emozione. La pittrice attraverso le sue opere esprime un mondo convulsamente ricco di "immagini interiori", per troppo tempo rimaste intrappolate nell'impossibilita' di affiorare nel loro mare assieme alla loro inconsistenza solida. Volo di gabbiani (1993) e soprattutto il magnifico Combattimento di galli ( l991), ma anche Cristalli (1991) creano uno spazio immaginifico intenso, una tensione continua fra la volonta' di esprimersi attraverso immagini archetipiche di rocce, cristalli e mare, appartenenti tutti al "mondo delle idee" della Sanarelli e le sue rappresentazioni "reali" dei galli e dei gabbiani che, attraverso i toni cromatici scelti, si vivificano quasi guizzando sulla superficie della tela. Attraverso il colore e la pennellata densa e veloce rievoca alla memoria frammenti di emozioni del passato, che riaffiorano in tutta la loro vivacita'. I colori brillanti, il verde smeraldo, i picchi dei blu oriente accostati al nero a sottolineare lo sfondo che muta dal grigio cupo al bianco cangiante immergono la raffigurazione in un ambiente interiore ovattato e senza tempo, ove ogni lampo di colore e tutti i fremiti del tratto rispondono a una rappresentazione di emozioni reali dell'artista.

Alessandra Pareschi